Basato sulla conoscenza che l'uomo ha degli animali notturni, SCRATCHBOT (Spatial Cognition and Representation through Active TouCH bot) è un vero esempio di innovazione.
Al buio orientarsi nell'ambiente usando solo la vista è impegnativo, ecco perchè molti animali notturni hanno sviluppato maggiormente altri sensi, e tra questi quello che è stato preso in considerazione in questo progetto sono le vibrisse, nel gergo comune "baffi".
I topi fanno ampio uso di questo organo tattile, tramite il quale localizzano oggetti e percepiscono accuratamente l'ambiente vicino.
Il robot lavora in modo simile, anche se molto più approsimativo, dato che è provvisto di una serie di 18 vibrisse ai lati e di un numero di vibrisse posizionate sulla parte frontale della testa, contro le decine di cui sono provvisti i roditori.
Il movimento ritmico delle vibrisse e i 3 gradi di libertà del capo permettono di definire la superficie dell'oggetto vicino. Alla base di ogni stelo vi è un sensore ad effetto Hall che misura il movimento e lo traforma in informazione uitile da inviare all'ippocampo artificiale.
Questo robot fa parte di un progetto ben più grande multiuniversitario, il progetto ICEA.
SCRATCHBOT: http://www.brl.ac.uk/projects/biotact/index.html
ICEA: http://www.iceaproject.eu
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